La coppetta Mestruale non è certo un’invenzione dell'era moderna anche se potrebbe sembrare così dato che non se ne sente parlare frequentemente.

Addirittura il primo brevetto industriale risale al 1867.

La storia della moderna coppetta mestruale però ha inizio intorno negli anni ’30 fa con la registrazione di due brevetti: Dainette, nel 1932 la cui storia però non  risulta chiarissima e quella disegnata da Leona W. Chalmers, che nel 1937 depositò il brevetto di quella che divenne la progenitrice delle moderne coppette.


Il design non è cambiato molto mentre per quanto riguarda i materiali invece dalla gomma vulcanizzata come ipotizzato dalla Chalmers nel brevetto, si è passato oggi al più igienico silicone medicale.

Secondo le testimonianze di Robert Oreck, fondatore di Tassette Inc. che insieme alla Chalmers commercializzò la coppetta alla fine degli anni ’50, la prima produzione delle coppette avvenne poco prima della Seconda Guerra Mondiale che generò però una scarsità di materia prima. Oltre al problema della materia prima il fallimento di questo prodotto fu dovuto, secondo Oreck, anche al fatto che le donne non ne apprezzarono le caratteristiche ritenendola troppo dura e pesante. Probabilmente inoltre i tabù sulla sessualità rendevano questo prodotto troppo all’avanguardia per l’epoca.


TasTimSq.jpg?resize=230%2C400Dopo la guerra Mrs. Chalmers si associa a Robert Oreck per la produzione di Tassette che ha inizio nel 1959.
La società, denominata Tassette Inc. si scontrò comunque con varie difficoltà, da quella di raggiungere personale medico a cui farla provare e pubblicizzare a quella della vera e propria campagna di marketing nella quale non era possibile illustrare il funzionamento di questo oggetto in maniera esplicita e non era possibile utilizzare termini quali “vagina” o “vaginite”.
Ci furono anche proteste per il cartellone pubblicitario che fu eretto a Brodway per pubblicizzare Tassette (foto a fianco).

Nonostante questo riuscirono anche a realizzare anche vari spot radiofonici, cosa ancor più difficile all’epoca.
Questo l’inizio di uno degli spot:
“As a doctor, I recommend Tassette. As a woman, I rave about it. To me personally, Tassette is more than monthly protection. It’s a blessing.”


Purtroppo Tassette Inc. non ebbe mai profitti e nel 1963 la coppetta sparì dal mecato.


Oreck dichiarò chei probelmi principali che avevano portato al fallimento di Tassette furono essenzialmente la riluttanza del consumatore alla pulizia e al riutilizzo della coppetta e il fatto che la lunga vita media della del prodotto non portava la cliente soddisfatta a ricomprarla nel breve periodo.

Tassette Inc. però non sparì e nel 1970 apparse sul mercato Tassaway, che nella visione di Oreck doveva risolvere quelli che erano stati i problemi principali di Tassette.
tassad70.jpg?resize=320%2C313Tassaway era fatta di un polimero elastomero non assorbente, più leggero e morbido della gomma ed era usa e getta.

Tassette Inc. riuscì a vendere di più con questo prodotto ed ebbe degli alti e bassi in borsa. Alla fine ci furono delle indagini e la società ebbe essenzialmente problemi fiscali che la portarono a chiudere i battenti nel 1972 senza profitti e con enromi debiti verso la società che aveva curato le campagne pubblicitarie.

La coppetta riappare di nuovo alla fine degli anni 80 con The Keeper, una coppetta riutilizzabile in gomma naturale diretta discendente di Tassette e Tassaway e che finalmente ottiene il successo meritato.